Cani e Gatti grassi: come prevenire l'obesità

21/06/2017
Cani e Gatti grassi: come prevenire l'obesità

L'obesità è un disturbo che va preso in seria considerazione non solo per noi esseri umani, ma anche per i nostri amici a quattro zampe.

Il numero di cani e gatti con un peso maggiore rispetto alla loro forma ideale sta aumentando sempre di più. Il grave errore che spesso fanno i padroni, è quello di trascurare i rischi legati all'eccessivo aumento di peso, senza considerare la formazione di malattie e disturbi anche molto gravi.

 

 

Ma come faccio a sapere se mio fido/micio è già obeso?

Solo perché un animale è un po' "rotondetto" non significa che sia già obeso.
Per gli animali in sovrappeso, con una semplice carezza si riescono a sentire colonna vertebrale e costole, anche se "ammorbidite" da uno strato di grasso. Guardando l'animale dall'alto si potrà notare che la pancia è abbastanza sporgente e non si vede la tipica rientranza nella zona fianchi.
Al contrario, se il nostro amico peloso è obeso, sarà davvero difficile individuare la presenza delle costole al tatto, e osservando l'animale dall'alto si noterà una tipica forma a botte con una pancia che tende a scendere verso il basso.

 

 

Le ragioni che possono causare l'obesità sono molte. Tra i principali fattori rientrano:

 

  1. Età: gli animali più giovani, essendo più attivi, difficilmente avranno problemi di peso; con l'avanzare dell'età la voglia di muoversi diminuisce e si potranno notare i primi cambiamenti;
  2. Razza: alcune razze di cani tendono a ingrassare più facilmente di altre come bassotti, spaniel e cocker; lo stesso vale per i gatti, per esempio i Persiani, essendo meno predisposti all'attività fisica, tendono ad aumentare di peso più facilmente;
  3. Stile di vita: gli animali che sono costretti a ridurre l'attività motoria a causa di problemi di salute o perché troppo pigri, avranno più probabilità d’ingrassare;
  4. Tipo di alimentazione: è sempre importante controllare che il proprio pet segua una dieta specifica e ben bilanciata. Spesso gli animali si ritrovano a mangiare alimenti non idonei alla propria specie o al proprio stile di vita;
  5. Errori da parte del proprietario: spesso il proprietario riempie eccessivamente la ciotola di cibo anche quando non serve solo perchè "al nostro animale piace tanto", oppure si lascia "fregare" dagli occhi dolci che i nostri amici a quattro zampe fanno mentre siamo a tavola inducendo il loro padrone a passargli un po’ del loro cibo, senza tenere conto delle conseguenze.
  6. Sterilizzazione: sia per i maschi che per le femmine, la sterilizzazione comporta una diminuzione dell’attività motoria, sparisce l’irrequietezza tipica del periodo dell’accoppiamento causando così una variazione nel metabolismo dell’animale e un conseguente aumento dell’appetito;

 

 

Oltre a tutto questo bisogna considerare particolari condizioni di salute dell’animale, che creano una serie di alterazioni nell’equilibrio tra l’apporto di sostanze nutrienti e il loro effettivo utilizzo. Tra queste troviamo soprattutto:

 

  1. Diabete mellito: è una disfunzione del pancreas. Il compito principale di questo organo è quello di regolare il livello degli zuccheri nel sangue, attraverso la produzione equilibrata di due ormoni, insulina e glucagone. L'insulina stimola una parte del cervello, il "centro della sazietà", che dà la sensazione di non avere fame. Se il pancreas non funziona come dovrebbe non riesce più a produrre abbastanza insulina che provoca nell’animale un continuo senso di fame.
  2. Sindrome di Cushing: è un problema collegato alle ghiandole surrenali che producono cortisolo, noto anche come “ormone da stress”. La produzione eccessiva di cortisolo porta a un aumento del senso di fame e un’elevata quantità di zuccheri nel sangue, che spesso si trasformano in grasso;
  3. Ipotiroidismo nel cane: il cane con problemi alla tiroide, non riesce ad utilizzare le sostanze nutritive dei cibi, iniziando così ad ingrassare;

 

 

Che fare allora per prevenire l'obesità? Ecco alcuni consigli:

  1. Scegliete tipo e quantità di cibo specifici per il vostro animale;
  2. Non “allungate” i resti del vostro pranzo;
  3. Valutate se il vostro animale vi sta chiedendo del cibo perché è realmente affamato o solo annoiato;
  4. Evitate snack e spuntini fuori pasto;
  5. Distraetelo con il gioco e il movimento. La noia fa venir fame.

 

Cosa fare se il cane/gatto è obeso?

L’approccio è diverso a seconda della specie.

Nel cane basta suddividere la quantità giornaliera di cibo in due momenti, lasciandogli sempre a disposizione solo l'acqua. Contattate il vostro veterinario o un consulente nutrizionale per sapere quali sono i cibi più adatti al vostro animale e la giusta quantità in cui fornirglieli.

Nel gatto la situazione è un po' diversa, perché non potendo restare troppo tempo a digiuno, necessita di mangiare poco e spesso. L’importante è sostituire l’alimento abituale con uno a basso contenuto calorico, evitando gli spuntini fuori pasto.

 

Molto importante! La variazione della dieta deve sempre essere accompagnata da un aumento dell’attività fisica.

Farà bene sia a lui che a voi!

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