Cibi vietati ai gatti: perchè non possono mangiare il dolce

Cibi vietati ai gatti: perchè non possono mangiare il dolce

Capita a volte di nutrire i nostri amici animali con l’idea di base che abbiano la stesse necessità degli umani e di danneggiare così la loro salute.

 

Se pensate che il vostro gatto sia attratto dal sapore dolce, sappiate che non è affatto così: i gatti il sapore dolce non lo percepiscono per niente.  
 

Il senso del gusto dei gatti, infatti, è debole: rispetto alle nostre 7000 papille gustative i nostri piccoli felini ne vantano solo 2700 e sopperiscono questo deficit con un senso dell’olfatto molto più sviluppato del nostro. 

 

Questo significa che i recettori del gusto del gatto, le proteine che si trovano sulla superficie cellulare che inviano al cervello il segnale identificativo del sapore dell’alimento, non hanno tutte le capacità distintive che ha il nostro organismo. 
Questa mancanza potrebbe ricollegarsi al loro essere esclusivamente carnivori.
Il dolce, difatti, è segno di carboidrati ricchi, fonte di cibo necessaria soprattutto agli erbivori e ai non discriminanti (come l’uomo).

 

Il risultato della scelta alimentare carnivora fa sì che tutti i gatti, leoni o tigri non abbiano il gene del gusto dolce e, di conseguenza, nemmeno i componenti che consentono di digerire gli zuccheri, come ad esempio la glucochinasi, un enzima chiave che controlla il metabolismo dei carboidrati ed impedisce al glucosio di inondare l’animale. 

 

Per questo motivo è inutile, se non dannoso, far mangiare il dolce ai nostri amici gatti.
Se li vedrete giocare con caramelle e dolci per poi mangiarli, non sarà sicuramente per il sapore quanto per l’innata curiosità del gatto per i colori e le forme. 

 

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